domenica 18 maggio 2008

San Pietro al Tanagro: Una rotonda per la vita, iniziativa popolare per la sicurezza di tutti



L’Associazione INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI, già nel 2005, propose alle Competenti Autorità di realizzare una rotatoria stradale in luogo del pericoloso incrocio di località San Marzano di San Pietro al Tanagro, già teatro di numerosi incidenti anche mortali. A distanza di più di due anni, ed a seguito di una insistente campagna di sensibilizzazione, il progetto sembra andato definitivamente in porto come riportato in una nota indirizzata all’Associazione dall’Assessore alla Viabilità e Trasporti della Provincia di Salerno e che annuncia anche l’imminente inizio dei lavori.


Per l’occasione l’Associazione INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI organizza un pubblico incontro dal tema:

“UNA ROTONDA PER LA VITA”: INIZIATIVA POPOLARE PER LA SICUREZZA DI TUTTI La manifestazione si terrà giovedì 6 settembre 2007 alle ore 18.00 in Piazza E. QUARANTA a San Pietro al Tanagro.


Interverranno:


- Giovanni PROCACCIO (Presidente di INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI);


- Giovanni GRAZIANO (Vice Presidente di INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI);


- Rocco GIULIANO (Assessore Trasporti e Viabilità Provincia di Salerno);- Rino MELE (Docente Università degli Studi di Salerno);


- Filippo MELUSO (Comandante Polizia Municipale Cava de’ Tirreni – Docente Universitario- Esperto Infortunistica stradale)




Presenzia all’incontro e conclude gli interventi S.E. il Prefetto di Salerno dott. Claudio MEOLI




Modera i lavori Piero QUAGLIARIELLO (Direttivo INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI)

San Pietro al Tanagro: incontro sul problema dei rifiuti organizzato dall’associazione Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini


“Quello dei rifiuti è una piaga che affligge la Regione Campania e che certamente non risparmia il Vallo di Diano oggi aggredito da una politica scellerata che vuole ridurci a pattumiera di Napoli e del suo interland”. E’ la grave denuncia di Giovanni Procaccio, presidente dell’associazione Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini, il sodalizio che per questa sera ha organizzato un pubblico incontro dal tema “Rifiuti, ambiente e salute: tre aspetti di un unico problema”. Alla manifestazione, che si terrà presso la sede dell’associazione in piazza E. Quaranta a San Pietro al Tanagro a partire dalle ore 18.00, prenderanno parte innanzitutto Giuseppe Procaccio e Giovanni Graziano che in più di una circostanza si sono battuti per la salubrità ambientale fino a chiedere la costituzione di parte civile nel processo chernobyl. Non hanno voluto far mancare il loro intervento il presidente del codacons di Sala Consilina, Roberto De Luca, ed il consigliere provinciale di Alleanza Nazionale Michele Di Fiore. Particolarmente attesa è la presenza del sindaco di Atena Lucana Sergio Annunziata e dell’assessore provinciale all’ambiente Angelo Paladino, protagonisti di recente di dure polemiche in merito alla dislocazione di una discarica nel Vallo di Diano. Della moderazione dei lavori si farà carico Piero Quagliariello, componente del direttivo del sodalizio sampetrese.“Presenze così autorevoli – commenta soddisfatto Giovanni Procaccio – è una irripetibile occasione per discutere pubblicamente intorno ad un problema che ormai da troppo tempo condiziona la vita di tutti noi”. “Avremo anche l’opportunità – continua il giovane presidente della Casa dei Cittadini – di apprendere dai diretti protagonisti gli aggiornamenti ultimi rispetto ai provvedimenti che le Istituzioni stanno per adottare per uscire da uno stato di emergenza che diventa ogni giorno più insopportabile”.Alla tavola rotonda organizzata dalla nota associazione, non si parlerà solo di rifiuti ma anche di deturpazione ambientale attraverso lo smaltimento illegale di rifiuti tossici sul territorio del Vallo di Diano. Le cronache recenti, infatti, parlando delle operazioni chernobyl e matrix hanno riportato alla luce un problema già noto da tempo ai cittadini del comprensorio ridotti a spettatori impotenti al cospetto di crimini perpetrati a danno del nostro territorio. “Il tutto – riprende Giovanni Procaccio - si traduce in un attentato alla salute di tutti noi che non viviamo più in un ambiente salubre come una volta e le statistiche relative all’esponenziale aumento di casi di tumori nel Vallo di Diano sono oltremodo allarmanti”.Il pubblico incontro che si terrà questa sera a San Pietro al Tanagro vorrà essere anche un invito alla riflessione per la politica e le istituzioni oltre che uno sprone ad affrontare veramente il problema per giungere ad una soluzione definitiva. “La politica – non si risparmia il presidente Procaccio – non può continuare a tirare a campare ma si deve far carico di assumere decisioni responsabili e definitive anche a costo di adottare provvedimenti impopolari, è venuto il momento di dirglielo e noi lo faremo questa sera”. Intanto da gennaio i Comuni dovranno essere totalmente autosufficienti nel far fronte ai costi di gestione del servizio smaltimento rifiuti solidi urbani il che significherà un ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini per l’inevitabile aumento della tassa sui rifiuti.

Brienza, la quercia secolare bruciata e murata


Nel comune di Brienza, all'uscita Pozzi della S.S. 598 (Basilicata, P.N. Val D'Agri Lagonegrese Appennino Lucano) una stradina fra i boschi permette di raggiungere una radura che al centro ospita una quercia gigantesca e secolare, fra le più vecchie d'Italia, la quale con i suoi ramificati e contorti rami sembra coprire l'intera zona circostante. Nonostante gli anni, fino a qualche mese fa questo gigante si presentava in perfetta salute mostrando la sua solidità e imperturbabilità al tempo. Tuttavia, oggi, la testimonianza del suo non perfetto stato di conservazione, è rappresentato da un atipico muro di cemento costruito nell'incavo del tronco per impedire azioni vandaliche come quelle che si sono verificate ultimamente. L'incavo del tronco, era stato ripetutamente dato al fuoco da alcuni ignoti, i quali dopo aver banchettato all'ombra dell'imponente albero avevano avuto l'assurda idea di ringraziarlo con un indegna e vergognosa azione. A peggiorare la situazione successivamente ha contribuito la bizzarra trovata architettonico-naturalistica pensata per ripristinare il tronco bruciato ma in netto contrasto con tutto l'ambiente circostante, infatti la sua realizzazione è stata effettuata da una ditta non troppo attenta all'estetica che a conclusione dei lavori ha anche abbandonato nella zona sottostante la quercia il materiale da costruzione inutilizzato. A denunciare il fatto è l'Associazione Iniziativa Sociale La Casa dei Cittadini di San Pietro al Tanagro in particolar modo dal presidente Giovanni Procaccio e dal naturalista Dott. Arsenio Cutolo responsabile dell'associazione per la salvaguardia ambientale. Quest'ultimi dichiarano che l'accaduto rileva due aspetti negativi importanti da non sottovalutare, il primo è quello della non conoscenza, da parte di alcuni, dell'importante valore naturalistico dell'albero in oggetto, uno dei pochi presenti in Italia, basta solo pensare che la vita di tantissime specie di uccelli forestali dipende proprio dalla presenza di grandi alberi come questo, il secondo aspetto negativo è l'incapacità da parte degli organi competenti di tutelare e difendere una specie vegetale dalla notevole valenza ecologica che da sola basterebbe allo sviluppo turistico dell'intera zona richiamando per una sua visita gli amanti della natura di tutto il mondo. L'Associazione, spera, che con l'arrivo dell'estate e quindi di potenziali visitatori del posto, il Comune e il Corpo forestale dello Stato insieme all'intera popolazione del posto facciano il possibile per preservare questo monumento naturale per il quale attualmente non viene riconosciuto il particolare pregio naturalistico e che inoltre vengano individuati e puniti gli autori dei danni arrecati all'albero. La salvaguardia di questi posti risulta di particolare importanza ai fini della diversità biologica, della tutela idrogeologica del suolo, e dello sviluppo dell'ecoturismo. Il naturalista conclude affermando che la società contemporanea deve rendersi conto che preservare l'ambiente naturale è nel proprio interesse e in quello delle generazioni future soprattutto se si tiene conto che le risorse naturali sono beni finiti e non infiniti. Sarà utile quindi in futuro monitorare questi ambienti e formare nuove generazioni di tecnici, persone curiose e appassionate che uniscano il rispetto e l'entusiasmo per le "cose belle" della natura. Per visionare reportage fotografico: http://www.olambientalista.it/territorioart6.htm ; http://spaces.msn.com/members/notiziedaiparchi/
INIZIATIVA SOCIALE - LA CASA DEI CITTADINIUfficio Stampa e Pubblica Informazione Giuseppe Procaccio