sabato 17 maggio 2008

Un’idea diversa per il futuro della nostra comunità.


Progettiamo il nostro futuro e facciamolo tutti insieme, è questo il vero senso della sfida che abbiamo inteso lanciare. Una sfida innanzitutto a noi stessi che vogliamo metterci in discussione attraverso un tentativo tutto nuovo di fare politica nelle nostre piccole realtà.
La politica è immaginazione dell’evoluzione del mondo e continua ricerca delle soluzioni per il governo dei processi, ecco perché va alimentata e praticata giorno dopo giorno e non ridotta all’ultimo mese prima delle elezioni per poi essere archiviata la settimana dopo il voto.
Da qui si capisce perché siamo partiti con un anno di anticipo rispetto alla scadenza elettorale della prossima primavera. Vogliamo costruire un progetto serio e credibile per il governo della nostra comunità che sia alternativo a quanto ci è stato propinato fino ad oggi. Abbiamo idee diverse ed innovative per l’amministrazione di San Pietro al Tanagro, e per l’intero Vallo di Diano, e vogliamo formalizzarle in una proposta politica che sappia veramente farsi carico di quell’istanza di cambiamento che in modo diffuso viene avanzata dalla cittadinanza. Il nostro progetto vuole innanzitutto ridare dignità alla dimensione di cittadino, fatta di diritti ed anche di doveri, da troppo tempo mortificata dalla divisione, alimentata ad arte, tra amici e nemici dei potenti. Ancora rimbomba nelle nostre orecchie, ed ancora provoca ribrezzo, la frase urlata da un palco che diceva “Agli amici lavoro e favori, ai nemici solo il lavoro”.
Il nostro progetto vuole riportare la libertà a San Pietro al Tanagro e nel Vallo di Diano, affinché ognuno possa dire la propria senza condizionamenti, possa fare le proprie scelte senza dover dare di conto, possa presenziare alle manifestazioni della controparte senza paura di essere visto, possa criticare la condotta amministrativa senza il timore di essere tacciato per traditore.
Il nostro progetto vuole stabilire la democrazia a San Pietro al Tanagro e nel Vallo di Diano attraverso il civile confronto tra le parti, anche serrato, nel reciproco rispetto delle posizioni. La dialettica è il motore della crescita sociale e politica, da noi per troppo tempo ha parlato una sola voce e la regressione è stato l’unico risultato.
Il nostro progetto vuole dare una speranza alle giovani generazioni che vogliano affermarsi tra le mura di casa anziché cercare altrove miglior fortuna. Se vogliamo avere un futuro dobbiamo investire sui giovani e trattenere le energie migliori, dobbiamo trasmettergli il senso della responsabilità e del sacrificio e convincerli che le conquiste passano solo attraverso l’impegno ed il merito.Il nostro progetto è la sfida per creare un mondo migliore, un mondo a misura di cittadino, un mondo che offra migliori opportunità per tutti indistintamente. La nostra ha il sapore della sfida impossibile, per questo sarà ancora più bella quando il sogno diventerà realtà.

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