domenica 18 maggio 2008

San Pietro al Tanagro: Una rotonda per la vita, iniziativa popolare per la sicurezza di tutti



L’Associazione INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI, già nel 2005, propose alle Competenti Autorità di realizzare una rotatoria stradale in luogo del pericoloso incrocio di località San Marzano di San Pietro al Tanagro, già teatro di numerosi incidenti anche mortali. A distanza di più di due anni, ed a seguito di una insistente campagna di sensibilizzazione, il progetto sembra andato definitivamente in porto come riportato in una nota indirizzata all’Associazione dall’Assessore alla Viabilità e Trasporti della Provincia di Salerno e che annuncia anche l’imminente inizio dei lavori.


Per l’occasione l’Associazione INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI organizza un pubblico incontro dal tema:

“UNA ROTONDA PER LA VITA”: INIZIATIVA POPOLARE PER LA SICUREZZA DI TUTTI La manifestazione si terrà giovedì 6 settembre 2007 alle ore 18.00 in Piazza E. QUARANTA a San Pietro al Tanagro.


Interverranno:


- Giovanni PROCACCIO (Presidente di INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI);


- Giovanni GRAZIANO (Vice Presidente di INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI);


- Rocco GIULIANO (Assessore Trasporti e Viabilità Provincia di Salerno);- Rino MELE (Docente Università degli Studi di Salerno);


- Filippo MELUSO (Comandante Polizia Municipale Cava de’ Tirreni – Docente Universitario- Esperto Infortunistica stradale)




Presenzia all’incontro e conclude gli interventi S.E. il Prefetto di Salerno dott. Claudio MEOLI




Modera i lavori Piero QUAGLIARIELLO (Direttivo INIZIATIVA SOCIALE – LA CASA DEI CITTADINI)

San Pietro al Tanagro: incontro sul problema dei rifiuti organizzato dall’associazione Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini


“Quello dei rifiuti è una piaga che affligge la Regione Campania e che certamente non risparmia il Vallo di Diano oggi aggredito da una politica scellerata che vuole ridurci a pattumiera di Napoli e del suo interland”. E’ la grave denuncia di Giovanni Procaccio, presidente dell’associazione Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini, il sodalizio che per questa sera ha organizzato un pubblico incontro dal tema “Rifiuti, ambiente e salute: tre aspetti di un unico problema”. Alla manifestazione, che si terrà presso la sede dell’associazione in piazza E. Quaranta a San Pietro al Tanagro a partire dalle ore 18.00, prenderanno parte innanzitutto Giuseppe Procaccio e Giovanni Graziano che in più di una circostanza si sono battuti per la salubrità ambientale fino a chiedere la costituzione di parte civile nel processo chernobyl. Non hanno voluto far mancare il loro intervento il presidente del codacons di Sala Consilina, Roberto De Luca, ed il consigliere provinciale di Alleanza Nazionale Michele Di Fiore. Particolarmente attesa è la presenza del sindaco di Atena Lucana Sergio Annunziata e dell’assessore provinciale all’ambiente Angelo Paladino, protagonisti di recente di dure polemiche in merito alla dislocazione di una discarica nel Vallo di Diano. Della moderazione dei lavori si farà carico Piero Quagliariello, componente del direttivo del sodalizio sampetrese.“Presenze così autorevoli – commenta soddisfatto Giovanni Procaccio – è una irripetibile occasione per discutere pubblicamente intorno ad un problema che ormai da troppo tempo condiziona la vita di tutti noi”. “Avremo anche l’opportunità – continua il giovane presidente della Casa dei Cittadini – di apprendere dai diretti protagonisti gli aggiornamenti ultimi rispetto ai provvedimenti che le Istituzioni stanno per adottare per uscire da uno stato di emergenza che diventa ogni giorno più insopportabile”.Alla tavola rotonda organizzata dalla nota associazione, non si parlerà solo di rifiuti ma anche di deturpazione ambientale attraverso lo smaltimento illegale di rifiuti tossici sul territorio del Vallo di Diano. Le cronache recenti, infatti, parlando delle operazioni chernobyl e matrix hanno riportato alla luce un problema già noto da tempo ai cittadini del comprensorio ridotti a spettatori impotenti al cospetto di crimini perpetrati a danno del nostro territorio. “Il tutto – riprende Giovanni Procaccio - si traduce in un attentato alla salute di tutti noi che non viviamo più in un ambiente salubre come una volta e le statistiche relative all’esponenziale aumento di casi di tumori nel Vallo di Diano sono oltremodo allarmanti”.Il pubblico incontro che si terrà questa sera a San Pietro al Tanagro vorrà essere anche un invito alla riflessione per la politica e le istituzioni oltre che uno sprone ad affrontare veramente il problema per giungere ad una soluzione definitiva. “La politica – non si risparmia il presidente Procaccio – non può continuare a tirare a campare ma si deve far carico di assumere decisioni responsabili e definitive anche a costo di adottare provvedimenti impopolari, è venuto il momento di dirglielo e noi lo faremo questa sera”. Intanto da gennaio i Comuni dovranno essere totalmente autosufficienti nel far fronte ai costi di gestione del servizio smaltimento rifiuti solidi urbani il che significherà un ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini per l’inevitabile aumento della tassa sui rifiuti.

Brienza, la quercia secolare bruciata e murata


Nel comune di Brienza, all'uscita Pozzi della S.S. 598 (Basilicata, P.N. Val D'Agri Lagonegrese Appennino Lucano) una stradina fra i boschi permette di raggiungere una radura che al centro ospita una quercia gigantesca e secolare, fra le più vecchie d'Italia, la quale con i suoi ramificati e contorti rami sembra coprire l'intera zona circostante. Nonostante gli anni, fino a qualche mese fa questo gigante si presentava in perfetta salute mostrando la sua solidità e imperturbabilità al tempo. Tuttavia, oggi, la testimonianza del suo non perfetto stato di conservazione, è rappresentato da un atipico muro di cemento costruito nell'incavo del tronco per impedire azioni vandaliche come quelle che si sono verificate ultimamente. L'incavo del tronco, era stato ripetutamente dato al fuoco da alcuni ignoti, i quali dopo aver banchettato all'ombra dell'imponente albero avevano avuto l'assurda idea di ringraziarlo con un indegna e vergognosa azione. A peggiorare la situazione successivamente ha contribuito la bizzarra trovata architettonico-naturalistica pensata per ripristinare il tronco bruciato ma in netto contrasto con tutto l'ambiente circostante, infatti la sua realizzazione è stata effettuata da una ditta non troppo attenta all'estetica che a conclusione dei lavori ha anche abbandonato nella zona sottostante la quercia il materiale da costruzione inutilizzato. A denunciare il fatto è l'Associazione Iniziativa Sociale La Casa dei Cittadini di San Pietro al Tanagro in particolar modo dal presidente Giovanni Procaccio e dal naturalista Dott. Arsenio Cutolo responsabile dell'associazione per la salvaguardia ambientale. Quest'ultimi dichiarano che l'accaduto rileva due aspetti negativi importanti da non sottovalutare, il primo è quello della non conoscenza, da parte di alcuni, dell'importante valore naturalistico dell'albero in oggetto, uno dei pochi presenti in Italia, basta solo pensare che la vita di tantissime specie di uccelli forestali dipende proprio dalla presenza di grandi alberi come questo, il secondo aspetto negativo è l'incapacità da parte degli organi competenti di tutelare e difendere una specie vegetale dalla notevole valenza ecologica che da sola basterebbe allo sviluppo turistico dell'intera zona richiamando per una sua visita gli amanti della natura di tutto il mondo. L'Associazione, spera, che con l'arrivo dell'estate e quindi di potenziali visitatori del posto, il Comune e il Corpo forestale dello Stato insieme all'intera popolazione del posto facciano il possibile per preservare questo monumento naturale per il quale attualmente non viene riconosciuto il particolare pregio naturalistico e che inoltre vengano individuati e puniti gli autori dei danni arrecati all'albero. La salvaguardia di questi posti risulta di particolare importanza ai fini della diversità biologica, della tutela idrogeologica del suolo, e dello sviluppo dell'ecoturismo. Il naturalista conclude affermando che la società contemporanea deve rendersi conto che preservare l'ambiente naturale è nel proprio interesse e in quello delle generazioni future soprattutto se si tiene conto che le risorse naturali sono beni finiti e non infiniti. Sarà utile quindi in futuro monitorare questi ambienti e formare nuove generazioni di tecnici, persone curiose e appassionate che uniscano il rispetto e l'entusiasmo per le "cose belle" della natura. Per visionare reportage fotografico: http://www.olambientalista.it/territorioart6.htm ; http://spaces.msn.com/members/notiziedaiparchi/
INIZIATIVA SOCIALE - LA CASA DEI CITTADINIUfficio Stampa e Pubblica Informazione Giuseppe Procaccio

La deununcia di Giovanni Procaccio, San Pietro al Tanagro (SA)


Dicesi BUCA una cavità del terreno, di solito abbastanza estesa e profonda, naturale o artificiale.
San Pietro al Tanagro vanta un singolare record: quello delle BUCHE. Se ne trovano dappertutto, di tutti i tipi e di tutte le dimensioni, dai semplici avvallamenti alle voragini, dalle fessure alle crepe.
I sampetresi hanno imparato a convivere con le BUCHE, gli sono diventate familiari, le conoscono una ad una e quando vengono ripianate ne sentono addirittura la mancanza. Qualcuno vorrebbe non sparissero mai tanto preferire percorrere a piedi i percorsi cittadini o addirittura attrezzarsi con idoneo fuoristrada.
La Casa dei Cittadini è particolarmente sensibile alle BUCHE tanto care al Sindaco ed all’Amministrazione comunale, le ha fotografate e classificate tutte pur di tenerne imperitura memoria.
Le BUCHE, dunque, sono un simbolo per San Pietro al Tanagro, sono un tratto distintivo dell’incisività del Sindaco e della sua maggioranza che, lo possiamo dire con ragione, HA FATTO DAVVERO ED INESORABILMENTE BUCA!!!.
Al Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri comunali, ancorché tra le BUCHE, il sincero augurio di un Buon Natale ed un felice 2007











SAN PIETRO AL TANAGRO: NASCE L’INIZIATIVA SOCIALE “LA CASA DEI CITTADINI”


Pur continuando sulla stessa linea di azione, perseguendo le stesse finalità ed i medesimi scopi, dal primo gennaio Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini si sostituisce a Liberalismo Popolare – La Casa del Cittadino. Ci si è voluti staccare dall’Associazione che opera su scala nazionale per dirimere qualsiasi tentativo di strumentalizzazione teso a confinare in una precisa appartenenza politica i consociati che, confluiti in massa nella rifondata Associazione, hanno sensibilità e collocazioni politiche diversificate e trasversali.La finalità prima del sodalizio è la partecipazione popolare alla vita pubblica ed amministrativa, una partecipazione democratica che parte dalla gente e che non subisce mediazioni di sorta, ecco perché Iniziativa Sociale. Le sedi dell’Associazione vengono denominate “Case dei Cittadini” perché aperte a tutti, nessuno escluso, senza discriminazioni di sesso o razza, di idee e valori di riferimento, di rango sociale e facoltà intellettivo-culturali. I valori ispiratori del sodalizio sono tutti sintetizzati nel logo sociale dove primeggia il tricolore quale simbolo dell’unità nazionale, comune principio ispiratore, e punto fermo nella memoria collettiva. Le due mani che si stringono al centro del logo stanno a rappresentare l’essenza della socialità, il valore della solidarietà, un patto tra la gente che diventa associazione, quindi partecipazione.La tutela dei cittadini nell’esercizio dei loro diritti è il motto che sottende all’attività di Iniziativa Sociale che si concreta in azione attraverso il partecipare. Presidente è stato eletto Giovanni Procaccio che appena insediatosi ha nominato Giovanni Graziano alla vicepresidenza, con delega di portavoce. Del Consiglio Direttivo sono entrati a far parte Carmine Cavaliere, Silvano Ricotta, Antonio Mastrangelo, Piero Quagliariello e Giuseppe Procaccio. Particolare attenzione è stata riservata al movimento giovanile rappresentato in Consiglio Direttivo da Arsenio Cardiello che ha ricevuto la delega per le politiche giovanili.Al momento è operativo il solo Circolo Territoriale di San Pietro al Tanagro ma l’Associazione ha respiro regionale tant’è che numerose sono le richieste già pervenute nella sede di via Roma per fondare Circoli in altri Comuni. Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini è contattabile al numero 0975.396199 ed è presente anche in rete al sito http://lacasadeicittadini.blogspot.com/

AUTOBUS CONTRO COPPA ROTATORIA. LA CASA DEI CITTADINI: LO AVEVAMO DETTO.


“Se l’amministrazione comunale di Sant’Arsenio ed il Comando di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni ci avessero dato ascolto, tutto questo non sarebbe successo”, è l’amaro sfogo di Giovanni Procaccio, presidente dell’Associazione Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini, il sodalizio che da sempre si batte per la sicurezza stradale ed il diritto all’incolumità dei cittadini. Era appena passato mezzogiorno di martedì 4 marzo quando un autobus di linea di una nota azienda locale impatta contro la coppa giratoria posta sulla carreggiata della S.R. ex S.S. 426 e che segna il crocevia che la strada forma con piazza Domenico Pica e via Domenico Mele di Sant’Arsenio.
In realtà non è la prima volta che autoveicoli impattano contro la base di cemento della coppa rotatoria ed in qualche circostanza i malcapitati conducenti hanno anche riportato gravi ferite. Certo la dinamica dell’incidente e le responsabilità sono tutte da accertare ma un dato di fatto è già acquisito e cioè che la coppa rotatoria così com’è non è a norma di sicurezza ed è in deroga alle norme di circolazione stradale.
“La Casa dei Cittadini – riprende Giovanni Procaccio – già nel luglio del 2007 cercò di sensibilizzare le competenti autorità in merito alla pericolosità che la coppa rotatoria rappresenta per la circolazione stradale. A seguito della nostra lettera, il prefetto di Salerno addirittura diffidò l’amministrazione a rimuovere quello che oggettivamente è un ostacolo alla libera e sicura circolazione ma sia l’amministrazione comunale di Sant’Arsenio sia il Comando di Polizia Locale hanno fatto orecchie da mercanti”.
Nella dura lettera del 23 luglio del 2007 spedita a tutti gli aventi causa, la nota associazione del Vallo di Diano denunciava quanto non sia oltremodo tollerabile l’inettitudine delle preposte e competenti istituzioni che permangono nella totale indifferenza al cospetto dei continui incidenti stradali che vedono coinvolti giovani del Vallo di Diano e non solo. Così come non è tollerabile che si continui a giustificare i continui incidenti stradali con la sola velocità sostenuta o con lo stato di alterazione dei conducenti. E un modo – continua la missiva – semplicistico quanto irresponsabile per salvare la coscienza da parte di chi avrebbe l’obbligo non solo morale di intervenire seriamente per affrontare e risolvere i problemi.
“Non ci si può continuare a nascondere dietro la velocità o lo stato di alterazione – continua ancora il presidente Procaccio – specialmente quando gli incidenti accadono nella piazza principale del paese dove la velocità non può essere certo sostenuta e quando ad a essere coinvolto è un autobus di linea condotto da personale esperto cui non si può certo addebitare uno stato psicofisico alterato. La verità – non si risparmia Procaccio – è che quella coppa rotatoria è contro ogni norma di legge e costituisce un grave pericolo per la circolazione stradale, dunque andava rimossa per tempo”.
Per fortuna è stato evitato il peggio soprattutto tenendo conto che normalmente la piazza di Sant’Arsenio è un brulicare di persone la maggior parte delle quali sono gli studenti dei vari istituti che gravitano intorno a piazza Domenico Pica.“Fortuna ha voluto – riprende ancora l’agguerrito presidente Procaccio – che l’orario non fosse quello di punta infatti bastava che l’incidente accadesse mezz’ora perché si verificasse il peggio. Sia chiara una cosa – conclude Giovanni Procaccio – che l’aver denunciato da tempo uno stato di pericolo non è sufficiente a renderci soddisfatti. Ci sarebbe piaciuto che chi avrebbe dovuto intervenire lo avesse fatto con solerzia e non attendere che si verifichi l’irreparabile prima di darsi una mossa. L’auspicio è che per il futuro si presti maggiore attenzione ai solleciti dei cittadini al posto di chiudersi a riccio in una ceca ed arrogante difesa pur di non dar loro ragione”.

sabato 17 maggio 2008

SULL’ESITO ELETTORALE INTERVIENE LA CASA DEI CITTADINI

Piero Quagliariello: sono stati bocciati, si dimettano per dignità e buon senso!
“Quella del centro sinistra è stata una vera e propria Caporetto” è il commento di Piero Quagliariello, componente del direttivo dell’associazione Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini, il sodalizio noto per le battaglie in difesa dei diritti dei cittadini e che ora vanta anche un gruppo consiliare in seno all’amministrazione comunale di San Pietro al Tanagro capeggiato da Giuseppe Procaccio, il determinato consigliere comunale in quota Alleanza Nazionale noto per aver più volte inchiodati alle loro responsabilità il sindaco e la sua maggioranza.
Il duro commento al risultato elettorale, però, questa volta parte dalla bocca di Piero Quagliariello che si è sempre ritenuto di sinistra e che in un certo senso aveva creduto nel progetto del partito democratico tant’è che è stato tra gli animatori delle elezioni primarie per la scelta della classe dirigente.
“Personalmente – è il pensiero di Quagliariello – non rinnego nulla di quanto fatto e tanto meno cambio idea sulla mia collocazione politica ideale, quello che contesto e denuncio è che il partito democratico altro non è che il nuovo partito dei soliti vecchi della politica ecco perché non potrà mai farsi carico delle istanze di cambiamento per le quali mi batto da sempre”.
L’uscita di Piero Quagliariello lascerebbe presagire un suo passaggio di campo ma il diretto interessato smentisce immediatamente.
“Anche se rivendico l’amicizia con tanti dirigenti di centro destra – chiarisce Quagliariello - non ho mai chiesto di aderire al Popolo della Libertà, non a caso sostengo le ragioni ed il progetto politico della Casa dei Cittadini che è un’associazione che unisce diverse sensibilità politiche e delle più disparate e che trova sintesi nell’avversione al sistema clientelare posto in essere dalla casta del Vallo di Diano che, purtroppo, è tutta di centro sinistra”.
L’esponente della Casa dei Cittadini non si nasconde dietro una mera denuncia urlata ma attribuisce chiare responsabilità per la netta sconfitta del partito democratico che nel Vallo di Diano è stato distanziato di circa venti punti percentuali.
“Il Vallo di Diano – argomenta Piero Quagliariello – è amministrato totalmente dal centro sinistra sia nei comuni che negli enti e, nonostante il partito democratico e i socialisti in particolare da anni fanno il bello ed il cattivo tempo nel nostro territorio, i cittadini hanno dato fiducia a Berlusconi ed al centro destra con un dato elettorale che segna una bocciatura senza appello per i politicanti di casa nostra”.
Le ragioni di una sconfitta così netta possono essere delle più svariate ma l’esponente della Casa dei Cittadini sembra avere le idee chiare.
“I cittadini del Vallo di Diano – non si risparmia Piero Quagliariello – hanno bocciato un modello di potentati che, alimentato dai finanziamenti pubblici magari concessi da Bassolino, serve soltanto a mantenere al potere i soliti noti e che, nel contempo, esclude i giovani e le energie migliori del nostro territorio e tenta di tappare la bocca alle voci contrarie finendo, così, per bloccare lo sviluppo sociale ed economico delle nostre comunità. La gente – conclude perentorio Quagliariello – ha inteso dare un segnale chiaro di voglia di cambiamento, ha dimostrato essere libera dai condizionamenti di chi pretende di controllare tutto, per questo dignità e buon senso vorrebbero che i protagonisti di questo disastro politico ed elettorale si dimettano e vadano a casa definitivamente ma a confidare troppo nella loro dignità e buon senso si rischia di rimanere delusi”.

AMMINISTRATIVE 2009: LA CASA DEI CITTADINI LANCIA LA SFIDA.


Ad un anno dalle elezioni amministrative a San Pietro al Tanagro si respira già aria da clima elettorale. A rompere gli indugi è l’associazione Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini che sabato 3 maggio prossimo, alle ore 21,30, sarà in piazza Enrico Quaranta a presentare le linee programmatiche di quella che si propone essere l’autentica alternativa politica a chi da anni amministra il piccolo centro.
“In realtà – è il commento di Giovanni Procaccio, giovane e dinamico presidente dell’associazione – la Casa dei Cittadini nasce ed opera come unica alternativa politica all’attuale maggioranza già da quattro anni. Siamo stati gli unici a fare opposizione con i nostri due consiglieri comunali, che poi si sono anche costituiti in gruppo consiliare autonomo rispetto alla compagine originaria, ed oggi non facciamo altro che continuare lungo un percorso di costruzione di un progetto politico per la nostra comunità che ci ha visti protagonisti assoluti sullo scenario politico locale”.
La parola progetto è la più ricorrente nel linguaggio dei dirigenti della Casa dei Cittadini, non a caso le idee ed i principi programmatici che verranno esposti in piazza sono stati racchiusi nel titolo “Progetto per San Pietro, un’idea diversa per il futuro della nostra comunità”. Sulla questione chiarisce meglio Piero Quagliariello, uno dei dirigenti di spicco dell’associazione che certamente verrà chiamato a rivestire un ruolo di primo piano nella compagine che competerà per amministrare il comune.
“E di fondamentale importanza parlare di progetto – spiega Quagliariello – perché altrimenti ci ridurremmo a parlare di persone e di composizione della lista ripetendo, cioè, per l’ennesima volta l’errore di anteporre i personalismi alla proposta politica. Questa volta vogliamo fare le cose per bene, siamo partiti con largo anticipo per progettare il futuro della nostra comunità e per elaborare una proposta seria e credibile che risponda alle vere esigenze della gente. Le persone che entreranno a qualsiasi titolo in lista – conclude Piero Quagliariello – dovranno innanzitutto riconoscersi nelle idee progettuali elaborate e poi dovranno avere la capacità di tradurle in realizzazioni concrete, in questo consiste la vera novità che viene proposta all’attenzione dei cittadini”.
L’altra parola d’ordine lanciata dalla dirigenza della Casa dei Cittadini è partecipazione. Si parte oggi per invitare l’intera comunità a partecipare alla costruzione del progetto per San Pietro che prenderà forma e consistenza da qui alla prossima primavera.
“Il cittadino – interviene Giuseppe Procaccio, capo gruppo consiliare di Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini – deve essere al centro del nostro progetto politico ecco perché vogliamo chiamare la comunità alla partecipazione avendo tutte le buone intenzioni di elaborare un progetto comunemente condiviso che sia vera sintesi delle istanze della gente. I cittadini non ne possono più di subire le decisioni imposte dall’alto, hanno la viva necessità di essere partecipi e coinvolti nelle questioni della pubblica amministrazione proprio perché afferenti alla vita quotidiana di tutti”.
Aprirà la manifestazione Piero Quagliariello che si farà carico anche di moderare gli interventi dove si succederanno i consiglieri comunali Antonio D’Alessio e Giuseppe Procaccio prima di passare alle conclusioni di Giovanni Graziano, vice presidente della Casa dei Cittadini.
La manifestazione si chiuderà con la proiezione di un filmato relativo al Sindaco di San Pietro al Tanagro che si annuncia essere particolarmente succoso e che ha già destata tanta curiosità tra i cittadini che non vorranno perdersi quello che rappresenta l’inizio della campagna elettorale più lunga nella storia del piccolo comune.

GRAZIANO (PDL): CI VUOLE UN PROGETTO PER IL VALLO DI DIANO.


Nel Vallo di Diano il Popolo della Libertà getta le basi per il futuro con l’obiettivo di radicarsi sul territorio come autentica alternativa politica alla classe dirigente locale tutta di centro sinistra. Da sempre, infatti, nel centro destra si è lamentato di non riuscire a replicare alle elezioni amministrative il risultato elettorale politico che, nel comprensorio, vede sistematicamente vincente la coalizione guidata da Silvio Berlusconi. Ma questa volta il Popolo della Libertà sembra avere le idee chiare e le vuole mettere a frutto in vista della tornata elettorale della prossima primavera quando, oltre che quella provinciale, verranno rinnovate gran parte delle amministrazioni comunali del diano.
“E’ fondamentale arrivare preparati agli appuntamenti elettorali – è il pensiero di Giovanni Graziano, coordinatore di Alleanza Nazionale per il Vallo di Diano – per questo occorre mettersi al lavoro sin da subito per costruire un progetto politico per il Vallo di Diano ed evitare il solito errore di ridursi a fare politica un mese prima delle elezioni per poi smettere la settimana dopo il voto”.
La parola progetto sembra essere il punto centrale in tutto il discorso di Graziano che sull’argomento specifica meglio. “Non possiamo continuare a lasciare al caso i destini della nostra parte politica – spiega Graziano - è finito il tempo delle improvvisazioni ed è ora che ci mettiamo a fare le cose per bene. Bisogna innanzitutto mettere bene a fuoco l’obiettivo che si vuole raggiungere e poi dotarsi di una strategia e tanta buona volontà per conseguirlo, questo significa progettare ed è l’unica via perseguibile se si vuole avere una speranza di successo sul nostro territorio”.
La classe dirigente del Popolo della Libertà, comunque, non si fa illusioni sul successo facile del progetto ma è cosciente delle difficoltà dell’impresa. “Nel Vallo di Diano – riprende Giovanni Graziano – ci confrontiamo con un eccezionale sistema di potere che si alimenta di esclusivo clientelismo, un cancro che affligge il nostro territorio da troppo tempo e che è difficile scardinare. Sul piano del potere, dunque, siamo decisamente soccombenti – continua l’agguerrito coordinatore di Alleanza Nazionale – per cui dobbiamo ricercare il confronto sul piano della buona politica di cui il centro sinistra locale ha dimostrato ampiamente essere deficitario, per questo occorre un progetto politico per il rilancio del territorio nel suo complesso che inchiodi gli amministratori locali alle loro responsabilità rispetto al regresso sociale, politico ed economico del nostro comprensorio e che faccia emergere tutte le contraddizioni di un sistema di potere clientelare. Sarà pure la via più dura ma è l’unica perseguibile”.
Certo progettare è una cosa seria e, per questo, condivisibile ma poi bisogna andare nel concreto e dare dei contenuti a quello che ancora è un archetipo solo formale e fatto di tante buone intenzioni.
“In realtà – è il pensiero di Giovanni Graziano – una base di partenza già c’è ed è data dai valori e dai punti programmatici del Popolo della Libertà che i cittadini hanno già detto di condividere con il voto alle ultime politiche, si tratta solo di rapportare il tutto a livello locale e integrare le sette missioni per cambiare l’Italia con proposte specifiche per la nostra realtà territoriale. Ma questo – chiarisce il coordinatore comprensoriale di Alleanza Nazionale – deve passare per la chiara qualificazione politica della compagine che scende in campo, dovremo dire a chiare lettere chi siamo, rivendicare con orgoglio la nostra appartenenza politica al centro destra, non abbiamo nulla da nascondere perché non abbiamo nulla di cui vergognarci al contrario della nostra controparte”.
A breve si annunciano iniziative in tutti i comuni del comprensorio proprio per partecipare ai cittadini i valori ed i principi programmatici che ispirano l’azione politica del centro destra nel Vallo di Diano e per coinvolgere tutti nell’articolazione di un vero progetto di governo che parta dalla base e non venga imposto dall’alto.

GRAZIANO (AN), INTERVIENE NELL’AFFARE CHERNOBYL.


Nei giorni scorsi la Procura di Santa Maria Capua Vetere, che si è occupata dello smaltimento illegale dei rifiuti tossici anche nel Vallo di Diano, ha ordinato il dissequestro dei terreni insistenti nel comune di San Pietro al Tanagro che erano stati interessati dall’operazione denominata Chernobyl. A quanto pare i risultati delle analisi forniti dal nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Salerno, in linea con il parere dell’Arpac, hanno ridimensionato il problema della tossicità delle sostanze rilasciate illegalmente sul territorio non ravvisando situazioni di pericolo per la salute dei cittadini.
“Il risultati delle analisi condotte dal Noe di Salerno – commenta Giovanni Graziano, coordinatore di Alleanza Nazionale per il Vallo di Diano – rappresentano una notizia certamente positiva ma che comunque non ci deve far rilassare rispetto ad un problema che di certo non trova soluzione definitiva nel dissequestro dei terreni interessati dall’operazione Chernobyl che comunque sono solo una parte rispetto ai 14.000 metri quadrati soggetti all’ordinanza di sequestro originaria emanata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere”.
In effetti i sigilli di sequestro vennero apposti a soli 4.000 dei 14.000 metri quadrati interessati dall’ordine di sequestro ma la preoccupazione della destra locale è alimentata dal fatto che comunque non ci si è mai occupati dei terreni viciniori all’area contaminata e tanto meno delle falde acquifere che corrono nel sottosuolo.
“Alleanza Nazionale – riprende Graziano – sin da subito sollecitò l’intervento delle istituzioni, invitò tutti i sindaci del comprensorio di costituirsi parte civile nel processo così come sollecitò la conferenza dei sindaci ad essere parte in causa, di concerto con l’azienda sanitaria locale, per seguire e monitorare l’evolversi della situazione. Io stesso – continua il coordinatore comprensoriale del partito di Fini - partecipai ad un pubblico dibattito sull’argomento con l’assessore provinciale all’ambiente dove lo invitai a farsi carico della problematica nell’ambito delle precipue responsabilità e competenze. L’unica risposta che abbiamo ricevuta è un generale ed assordante silenzio”.
La denuncia di Alleanza Nazionale, dunque, si sposta sugli amministratori locali, accusati di rimanere inetti al cospetto di un problema grave che va ben oltre la mera operazione Chernobyl e che attiene alla salute dei cittadini.
“La questione dello smaltimento illegale dei rifiuti tossici – attacca ancora Giovanni Graziano – non si esaurisce nell’affare Chernobyl ma si inquadra in un’attività criminale ben più ampia che da tempo avvelena il nostro territorio, altrimenti come si spiegano le statistiche delle patologie tumorali che nel Vallo di Diano superano la media nazionale? Eppure non viviamo nel triangolo industriale. Possibile – si chiede l’esponente di Alleanza Nazionale – che nessuno si preoccupi di un fenomeno i cui indicatori hanno superato la soglia di allarme?”.
Le parole di Graziano sono indirizzate soprattutto a chi, sindaco del comune maggiormente interessato, avrebbe dovuto intervenire quantomeno per dovere di istituto.
“Sono rimasto sconcertato – è un fiume in piena Giovanni Graziano – nel leggere sui giornali le dichiarazioni del sindaco di San Pietro al Tanagro che si diceva totalmente all’oscuro dei risultati delle analisi e delle conseguenti disposizioni di dissequestro ordinate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. Possibile che non gli interessi nulla di ciò che accade nel proprio comune, possibile che non abbia a cuore la salute dei cittadini amministrati? Eppure un sindaco ha precise responsabilità in materia essendo autorità di governo sul territorio e responsabile della pubblica sicurezza”.
A breve si attendono i risultati sugli altri terreni posti ancora sotto sequestro, alcuni dei quali ricadenti nel territorio del comune di Sant’Arsenio, e le relative determinazioni della competente procura di Santa Maria Capua Vetere.

GRAZIANO (AN): INTERVENIAMO CONTRO LA PIAGA DELLA DROGA.


Dall’inizio dell’anno la compagnia dei carabinieri di Sala Consilina ha praticato più di sessanta tra arresti e fermi nel Vallo di Diano per ragioni legate al traffico ed al consumo di sostanze stupefacenti. Una piaga sociale che, stando ai numeri, inizia ad assumere dimensioni spropositate come mai in passato. Sull’argomento interviene Alleanza Nazionale, il partito che a partire dal suo leader nazionale Gianfranco Fini più si è speso nella lotta alla droga sia attraverso provvedimenti normativi sia con intense campagne di informazione. “A seguire le cronache quotidiane – riporta Giovanni Graziano, coordinatore di Alleanza Nazionale per il Vallo di Diano – il fenomeno della droga nel nostro comprensorio è diventata una emergenza di assoluta priorità, per questo bisogna intervenire ed occorre farlo subito”.
Sembrano parole scontate quelle di Graziano ma in realtà non lo sono dal momento che di droga si parla solo nelle cronache e soprattutto solo in chiave repressiva segno che il problema non è stato affrontato nella sua globalità, ma a spiegarlo meglio è lo stesso coordinatore di Alleanza Nazionale. “Non sono certo io a scoprire la complessità del fenomeno della droga – argomenta Graziano – innanzitutto bisogna dividere tra carnefici e vittime. Per i primi, che sono i veri criminali, non ci può che essere la mano dura mentre per i consumatori, quasi sempre le vittime, prima di parlare di repressione occorre fare azione di prevenzione e di recupero, e poi occorre far capire ai giovani che la droga comunque fa male a prescindere se siano considerate leggere o pesanti”.
Le parole di Graziano rimandano palesemente alla legge Bossi-Fini fondata sui tre assunti prevenzione, recupero e repressione, principi poi ripresi nello slogan della campagna di informazione di Alleanza Nazionale che recita a chiare lettere “Non è mai leggera, è droga!”. I buoni principi, però, rischiano di rimanere semplici proclami qualora non li si traduca in azioni concrete ed anche su questo punto Graziano sembra avere le idee chiare.
“La cronaca – riprende il coordinatore comprensoriale di AN – ci dice innanzitutto che nel Vallo di Diano a lottare contro il fenomeno della droga siano solo i carabinieri e le forze di polizia. Questo significa che viene affrontato esclusivamente in chiave repressiva e non viene colto nella sua complessità venendo a mancare le azioni di prevenzione e recupero che spetterebbero ad altre istituzioni”.
Partendo da queste considerazioni, la ricetta di Alleanza Nazionale si traduce in una proposta per il territorio che verrà formalizzata nei prossimi giorni in una lettera da spedire a tutti gli aventi causa.
“La prossima settimana – è l’impegno di Giovanni Graziano – spediremo una lettera a tutti i sindaci del comprensorio, ai dirigenti scolastici, al vescovo ed ovviamente alle forze dell’ordine e chiederemo che si apra un tavolo di confronto per affrontare seriamente, e nel complesso, un problema che, se non arginato in tempo, rischia di devastare in maniera irreversibile il nostro territorio. Al cospetto di fenomeni complessi quale quello della droga – conclude il coordinatore Graziano – tutti si devono sentire coinvolti nel fare sistema e quando di mezzo ci sono i giovani ed il futuro della nostra comunità non si può nicchiare ed assistere inermi, occorre assumersi le proprie responsabilità ed agire con decisione, per questo Alleanza Nazionale farà la sua parte come sempre”.

CI VUOLE IL CONTRIBUTO DI TUTTI!


Qualsiasi progetto comporta una immaginazione, una pianificazione, un lavoro di costruzione passo dopo passo scandito anche da verifiche intermedie. Questo vale soprattutto per un progetto politico di governo, che si prefigge di orientare i destini della gente.
Per questo la costruzione del Progetto per San Pietro risponde ad una grande responsabilità di cui la Casa dei Cittadini intende farsi carico. Una responsabilità sentita tutta e fino in fondo, ecco perché siamo partiti con un anno di anticipo rispetto all’appuntamento elettorale della prossima primavera.
L’idea è quella di condividere con tutti i cittadini, nessuno escluso, il percorso di costruzione di una proposta politica seria e credibile e soprattutto rispondente alle esigenze della comunità. Da qui l’accorato appello alla partecipazione.
Si può partecipare in vari modi.Innanzitutto impegnandosi in prima persona, chiedendo di entrare a far parte di Iniziativa Sociale – La Casa dei Cittadini e condividendone i valori, le idee e l’azione posta in essere sul territorio.

Ma si può partecipare anche dando il proprio contributo di idee, di proposte, di suggerimenti, perfino di critiche che, quando costruttive, sono sempre bene accette.
Il proprio contributo può venire pure sottoponendo all’attenzione dei consiglieri comunali Giuseppe Procaccio e Antonio D’Alessio problematiche di qualsiasi natura, magari questioni che si desidera essere portate all’attenzione dell’amministrazione comunale. Si tenga conto che tra i poteri dei consiglieri comunali vi è anche quello di diretto accesso agli atti dell’amministrazione ed i consiglieri Procaccio e D’Alessio saranno ben lieti di mettersi a disposizione dei bisogni dei cittadini.
E’ chiaro che la chiamata alla partecipazione non si esaurisce in un unico appello. Quello di sabato 3 maggio è stato solo l’inizio di un cammino che percorreremo insieme alla comunità da qui alla prossima primavera.
Le linee programmatiche di partenza si fondano sui temi della sicurezza, la meritocrazia, i costi della politica, la solidarietà, la partecipazione popolare e la trasparenza della pubblica amministrazione. Linee guida che saranno aggiornate e rielaborate man mano che perverranno contributi di pensiero e saranno arricchite di ulteriori punti programmatici che si andranno ad aggiungere nel corso di quest’anno.
Stimoleremo la partecipazione ponendo in essere una fitta azione di comunicazione sul territorio. Vogliamo interloquire con i cittadini ed avere un continuo scambio di opinioni. Nelle prossime settimane organizzeremo manifestazioni in tutti i vicinati per incontrare quanti più cittadini possibili. Questo anche perché siamo convinti che debba essere la politica ad andare verso i cittadini e non viceversa.
Progetto per San Pietro è una grande novità che irrompe sullo scenario politico locale, finalmente la direzione verso cui andare la scelgono i cittadini e non viene imposta dall’alto. Progetto per San Pietro è una grande opportunità che viene offerta ai sampetresi che non vorranno farsi sfuggire l’occasione per riportare l’interesse della gente al centro dell’azione politica.

LE LINEE PROGRAMMATICHE

Progetto per San Pietro non parte da zero ma si fonda su quattro anni di attività ed esperienza vissuti tra la gente e rapportandosi con i problemi del territorio. Quattro anni che sono serviti anche ad elaborare linee programmatiche sulle quali costruire il futuro programma elettorale e che sottoponiamo alla valutazione dei cittadini. I cinque punti programmatici non hanno pretesa dogmatica ma vogliono essere la base di partenza per costruire il futuro tutti insieme.

1. SICUREZZA

Non vi è sicurezza se non vi è giustizia e legalità, e comunque la sicurezza, la giustizia e la legalità non possono prescindere dall’assunto che “chi sbaglia deve pagare”.
La sicurezza è un tema complesso dai diversi aspetti, e tutti afferenti alla qualità della vita, ecco perché deve essere affrontato in profondità analizzando ogni situazione che possa mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini.
La sicurezza stradale è da sempre un cavallo di battaglia della Casa dei Cittadini che si è battuta per rimuovere ogni stato di pericolo ricadente lungo le strade del nostro comune. La battaglia per “La rotonda per la vita” ne è l’esempio più rilevante ma molti altri sono stati i nostri interventi in favore della sicurezza degli utenti della strada.
La sicurezza ambientale messa a repentaglio dallo smaltimento illegale di sostanze tossiche industriali perpetrato da organizzazioni criminali che operano indisturbate nel Vallo di Diano. A San Pietro al Tanagro vi sono dei terreni sequestrati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere perché inquinati da sostanze tossiche che mettono in serio pericolo la salubrità dell’ambiente e lo stato di salute dei cittadini. Non è un caso se le statistiche redatte annualmente dall’Azienda Sanitaria Locale attribuiscono al Vallo di Diano percentuali di patologie tumorali superiori alla media nazionale.
La sicurezza da fenomeni criminali che avvelenano il sistema economico nostrano, di cui le cronache locali hanno dato ampio risalto, oppure il fenomeno della droga, vera piaga sociale sempre più diffusa nel Vallo di Diano, che purtroppo affligge tanti giovani e le loro famiglie. Dall’inizio dell’anno più di sessanta sono stati i fermi e gli arresti praticati dalla Compagnia Carabinieri di Sala Consilina per ragioni di droga. Non bisogna sottovalutare il fenomeno dell’immigrazione clandestina che nel Vallo di Diano sembra aver trovato una zona franca dai controlli. Non è una questione di razzismo o xenofobia ma non dobbiamo dimenticare i nostri nonni ed i nostri padri che emigrarono verso Paesi più avanzati ma lo fecero da regolari e con il contratto di lavoro in tasca e, soprattutto, rispettando gli usi e le leggi di chi li ospitò, perché chi viene da noi non dovrebbe fare altrettanto?

Quello della sicurezza sembrerebbe un tema di ampio respiro, di portata nazionale, ma a ben pensarci ci riguarda molto da vicino ed interessa anche la nostra piccola comunità. Ecco perché è un tema che non può essere tralasciato da un’Amministrazione comunale che tenga a cuore le sorti dei propri cittadini.
Il Sindaco, infatti, è caricato di precisi poteri e responsabilità in materia di sicurezza essendo ufficiale di governo, autorità locale di pubblica sicurezza e ufficiale di polizia giudiziaria. Non si dimentichi, poi, che i Sindaci, a partire da quello del comune capoluogo che può chiederne la convocazione, partecipano alle riunioni del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico presieduto dal Prefetto. I Sindaci, inoltre, siedono nella conferenza dei sindaci, che è l’organo che interfaccia i cittadini con il servizio sanitario locale e che, tra le altre cose, dovrebbe ispirare le misure atte a prevenire gli stati di pericoli per la salute degli stessi cittadini.
Alle dirette dipendenze del Sindaco opera la polizia locale, chiamata a svolgere un complesso di attività assai ampio, che spaziano dalla vigilanza sul traffico stradale alle attività di controllo in materia di commercio, di edilizia di territorio. A tali attività si aggiungono sempre più nuovi compiti di vigilanza per il sempre più marcato interesse dei comuni a svolgere un ruolo attivo sul terreno della sicurezza.

Il Sindaco e l’Amministrazione comunale hanno diversi strumenti per garantire la sicurezza dei cittadini. Qualora gli venga affidata la responsabilità di amministrare, La Casa dei Cittadini non si risparmierà nel farvi ricorso nella considerazione che la sicurezza è un bene comune da tutelare ad ogni costo. La Casa dei Cittadini instaurerà una collaborazione permanente con l’Autorità Giudiziaria e con le Forze dell’Ordine ed avrà un filo diretto con la Prefettura. La Casa dei Cittadini si prodigherà anche per meglio qualificare la Polizia Locale attraverso gli appositi corsi di formazione e specializzazione in modo che i deputati al settore possano essere valorizzati e messi nelle migliori condizioni di servire la comunità.



2. MERITOCRAZIA

La meritocrazia deve essere considerato un valore. Tutti devono essere messi nelle stesse condizioni di partenza ma poi deve essere premiato chi più studia, chi più si impegna, chi più lavora, chi più merita appunto. Investire sui nostri giovani vuol dire pensare al futuro ma significa anche far capire ai nostri giovani che i successi della vita passano attraverso il sacrificio ed il merito.
Un’amministrazione comunale degna di tale nome deve produrre ogni sforzo per dare le stesse possibilità a tutti ma deve anche garantire il successo alle energie migliori, per questo la Casa dei Cittadini si impegna a porre fine al sistema clientelare, presente anche a San Pietro al Tanagro, che vuole premiati i soli amici dei potenti.


3. COSTI DELLA POLITICA

La Casa dei Cittadini ha sempre combattuto gli sprechi ed i privilegi per i quali a farne le speso, poi, sono sempre e solo i cittadini. Tante sono state le spese inutili sostenute dall’amministrazione comunale di San Pietro al Tanagro. Ne valga una per tutte: i 14.000 euro necessari ogni volta che si vuole ripulire la piazza dalle gomme masticanti. Vengono affidate troppe consulenze esterne, spesso a sedicenti professionisti il cui servizio non apporta nessun vantaggio effettivo alla comunità. Per non parlare della partecipazione ai consorzi, ai protocolli di intesa, agli accordi di programma e quant’altro che allo stato delle cose si è rivelato essere soltanto un modo dispendioso per tenere in piedi carrozzoni che offrono pessimi servizi ma che fanno viaggiare comodamente le clientele.
La Casa dei Cittadini ritiene che la gestione oculata delle risorse pubbliche sia un dovere civico da assolvere nel supremo interesse dei cittadini. Per questo la Casa dei Cittadini si impegna a tagliare le consulenze esterne inutili, ad eliminare le spese non necessarie, e ad investire le risorse reperite dal risparmio nel miglioramento dei servizi al cittadino e a ridurre le tasse comunali.


4. SOCIALITA’ E SOLIDARIETA’

Andare incontro a chi è in difficoltà è un dovere morale che ogni cittadino dovrebbe umanamente sentire mentre per l’amministrazione comunale diventa un imperativo cui non può esimersi dall’ottemperare. In troppe circostanze, ed anche a San Pietro al Tanagro, abbiamo assistito ad atti di arroganza di chi detiene il potere che si sono tradotti in gesti discriminatori e penalizzanti per chi è già amareggiato dalla vita.
La Casa dei Cittadini sarà sempre al fianco dei più deboli, di chi necessita maggiormente essere sostenuto, di chi ha bisogno di assistenza, ponendo in essere ogni misura che si vada ad ascrivere in un autentico stato sociale.


5. PARTECIPAZIONE POPOLARE E TRASPARENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La partecipazione popolare è un istituto di democrazia diretta e non mediata previsto per legge. Consente al cittadino di essere partecipe delle questioni afferenti alla vita pubblica, gli offre gli strumenti per essere parte in causa delle scelte della pubblica amministrazione e gli garantisce la possibilità di ricorrere a forme di controllo sulle pubbliche determine. Il cittadino, infatti, ha diritto di acquisire atti, di formulare istanze e proposte, perfino di promuovere referendum e di adire il difensore civico quale garante della buona ed imparziale condotta amministrativa.
Fino ad oggi, a San Pietro al Tanagro il diritto alla partecipazione dei cittadini è stato letteralmente negato ed ogni tentativo di esercizio o rivendicazione è stato bloccato sul nascere.
La Casa dei Cittadini ritiene che la partecipazione sia un valore da salvaguardare perché vuole che il cittadino sia l’unico e vero protagonista della vita pubblica. La Casa dei Cittadini si impegna a restituire ai cittadini tutti gli strumenti della partecipazione popolare ma anche a dotare la comunità di ulteriori forme di partecipazione stimolando soprattutto l’associazionismo. La Casa dei Cittadini si impegna a dare all’opposizione la facoltà di nominare il Difensore civico affinché sia vero garante dei cittadini verso l’amministrazione. La Casa dei Cittadini si impegna a rendicontare periodicamente alla comunità in merito alla propria attività amministrativa e ad istituire le giornate del question time per dare la possibilità ad ogni cittadino di interrogare il Sindaco e gli Assessori sulle questioni più svariate.La Casa dei Cittadini è per la trasparenza della pubblica amministrazione, edificherà idealmente la Casa Comunale con le pareti di cristallo affinché sia veramente la casa di tutti i cittadini, nessuno escluso

Parte la sfida...


E’ partita la sfida, la sfida per il cambiamento, per dare una speranza di futuro alla nostra comunità e dare una prospettiva di certezza alle giovani generazioni. Una sfida esaltante che vede protagonista una nuova generazione, volti nuovi ed idee nuove per il rilancio non solo di San Pietro al Tanagro ma dell’intero Vallo di Diano. Una sfida, dunque, ardua ed impegnativa ma proprio per questo oltremodo stimolante.
La discesa in campo della Casa dei Cittadini, però, non vuole essere una semplice scalata al potere per il ricambio della classe dirigente. Noi vogliamo cambiare lo stato delle cose, vogliamo farlo in profondità, e solo in questo trova fondamento la necessità di mettere fine all’esperienza amministrativa di persone che hanno fatto il loro tempo ed hanno interpretato l’esperienza pubblica come occasione di tornaconto personale. Scendiamo in campo non contro qualcuno ma per qualcosa.
Il cambiamento vero, però, quello profondamente autentico, necessità del contributo di tutti. La rappresentanza amministrativa non può essere un “assegno in bianco” e mai come in questa circostanza occorre la partecipazione collettiva della comunità.Partecipare, dunque, diventa una missione civica, una missione per liberarci dalla cappa di potere che da troppi anni ci opprime, per spogliarci delle vesti di sudditi e rimettere la corazza di cittadini. Solo così saremo, finalmente, protagonisti del nostro presente ed artefici del nostro futuro.

Un’idea diversa per il futuro della nostra comunità.


Progettiamo il nostro futuro e facciamolo tutti insieme, è questo il vero senso della sfida che abbiamo inteso lanciare. Una sfida innanzitutto a noi stessi che vogliamo metterci in discussione attraverso un tentativo tutto nuovo di fare politica nelle nostre piccole realtà.
La politica è immaginazione dell’evoluzione del mondo e continua ricerca delle soluzioni per il governo dei processi, ecco perché va alimentata e praticata giorno dopo giorno e non ridotta all’ultimo mese prima delle elezioni per poi essere archiviata la settimana dopo il voto.
Da qui si capisce perché siamo partiti con un anno di anticipo rispetto alla scadenza elettorale della prossima primavera. Vogliamo costruire un progetto serio e credibile per il governo della nostra comunità che sia alternativo a quanto ci è stato propinato fino ad oggi. Abbiamo idee diverse ed innovative per l’amministrazione di San Pietro al Tanagro, e per l’intero Vallo di Diano, e vogliamo formalizzarle in una proposta politica che sappia veramente farsi carico di quell’istanza di cambiamento che in modo diffuso viene avanzata dalla cittadinanza. Il nostro progetto vuole innanzitutto ridare dignità alla dimensione di cittadino, fatta di diritti ed anche di doveri, da troppo tempo mortificata dalla divisione, alimentata ad arte, tra amici e nemici dei potenti. Ancora rimbomba nelle nostre orecchie, ed ancora provoca ribrezzo, la frase urlata da un palco che diceva “Agli amici lavoro e favori, ai nemici solo il lavoro”.
Il nostro progetto vuole riportare la libertà a San Pietro al Tanagro e nel Vallo di Diano, affinché ognuno possa dire la propria senza condizionamenti, possa fare le proprie scelte senza dover dare di conto, possa presenziare alle manifestazioni della controparte senza paura di essere visto, possa criticare la condotta amministrativa senza il timore di essere tacciato per traditore.
Il nostro progetto vuole stabilire la democrazia a San Pietro al Tanagro e nel Vallo di Diano attraverso il civile confronto tra le parti, anche serrato, nel reciproco rispetto delle posizioni. La dialettica è il motore della crescita sociale e politica, da noi per troppo tempo ha parlato una sola voce e la regressione è stato l’unico risultato.
Il nostro progetto vuole dare una speranza alle giovani generazioni che vogliano affermarsi tra le mura di casa anziché cercare altrove miglior fortuna. Se vogliamo avere un futuro dobbiamo investire sui giovani e trattenere le energie migliori, dobbiamo trasmettergli il senso della responsabilità e del sacrificio e convincerli che le conquiste passano solo attraverso l’impegno ed il merito.Il nostro progetto è la sfida per creare un mondo migliore, un mondo a misura di cittadino, un mondo che offra migliori opportunità per tutti indistintamente. La nostra ha il sapore della sfida impossibile, per questo sarà ancora più bella quando il sogno diventerà realtà.